Prevenire la Toxoplasmosi

di Marianna Pascarella ()
Toxoplasmosi

La toxoplasmosi è un'infezione dovuta alla presenza di un protozoo, il Toxoplasma gondii, che ha la capacità di riprodursi nell'intestino dei gatti e di altri felini producendo un oocita che viene rilasciato nell'ambiente attraverso le feci. Altri animali come pecore, capre, bovini, suini, polli e uccelli possono essere portatori di uno stadio infettivo attraverso i tessuti muscolare e nervoso.

Molti contraggono questa infezione senza ammalarsi, grazie alla protezione del sistema immunitario, e solo poche persone ne sviluppano i sintomi. Tuttavia le donne in gravidanza, e le persone con il sistema immunitario compromesso, dovrebbero essere particolarmente attenti, proprio perché spesso l'infezione può essere asintomatica o presentare sintomi leggeri (simili all'influenza), nonostante i grandi rischi per il feto e le complicazioni possibili per gli immunocompromessi.

Questo rischio è presente per le donne che non hanno già contratto la malattia in passato (anche senza essersene accorte) e sono quindi immunizzate e protette da successive infezioni; questo stato si accerta con uno specifico esame sierologico che viene effettuato su tutte le donne in gravidanza o che intendono avere dei figli.

Sebbene sia più probabile trasmettere l'infezione al feto con l'avanzare della gravidanza, quanto più viene contratta precocemente, tanto più può essere più grave per il bambino e può provocare danni cerebrali e agli occhi fino al rischio di aborto.

L'infezione non si trasmette da persona a persona, ma attraverso il contatto con feci di gatto o con acqua o terra da esse contaminate, attraverso l'ingestione di carne cruda soprattutto di suino, ovino o di selvaggina, attraverso l'ingestione di latte crudo (non pastorizzato), soprattutto di capra.

Se contraggono l'infezione ed essa viene diagnosticata, le donne in gravidanza e gli immunodepressi vengono trattati con terapia antibiotica. Alla stessa maniera vengono trattati i bambini nati con toxoplasmosi congenita (contratta nell'utero).

La FDA, il FSIS, e l'Istituto Superiore di Sanità forniscono una serie di consigli principalmente per le donne in gravidanza (che non hanno contratto precedentemente la malattia come evidenziato da esame sierologico):

  • Lavarsi bene le mani con acqua e sapone dopo qualunque attività all’aperto, specialmente prima di mangiare e di cucinare
  • Quando si prepara della carne cruda, lavare bene con sapone e acqua calda i taglieri, i lavandini, i coltelli e altri utensili che possono essere venuti in contatto con essa per evitare la contaminazione crociata con altri cibi. Lavarsi bene anche le mani con il sapone dopo aver manipolato carne cruda.
  • Non mangiare carne cruda come salumi e carpacci.
  • Non mangiare uova crude.
  • Cuocere tutta la carne completamente, finché raggiunge la temperatura interna di 72°C e finché non è più rosa all’interno e i succhi non diventano incolori. Non assaggiare la carne prima che sia completamente cotta.
  • Lavare sempre molto accuratamente frutta e verdura perchè possono essere state a contatto con feci di gatto.
  • Indossare i guanti quando si fa giardinaggio o qualunque altra attività che richiede di toccare la terra. I gatti, che di solito possono passare i parassiti nelle feci, usano spesso i giardini per i loro bisogni.
  • Se si possiede un gatto, evitare che contragga la malattia: tenerlo in casa e nutrirlo con cibi industriali o ben cotti. I gatti si infettano mangiando prede infette o se gli viene data carne contaminata cruda o poco cotta.
  • Non portare un gatto nuovo in casa se può avere trascorso del tempo all’aperto o aver mangiato carne cruda. Evitare in particolare gatti randagi o gattini che hanno le loro abitudini.
  • Assicurarsi che ci sia qualcuno in buona salute e non in gravidanza che si occupi di svuotare la lettiera del gatto. Se questo non è possibile, indossare i guanti e pulire la lettiera ogni giorno (il parassita che si trova nelle feci di gatto, impiega uno o più giorni prima di diventare infetto), lavarsi le mani con acqua calda e sapone una volta finito. La lettiera del gatto dovrebbe rimanere coperta quando non è usata.
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