Il ruolo delle spezie nelle opere cinematografiche

di Marianna Pascarella ()
Il ruolo delle spezie nelle opere cinematografiche

Nella vita di tutti i giorni, nel lavoro ma soprattutto nell’amore ci vuole un po' di pepe, ma il potere esotico delle spezie è stato ripreso con successo perfino in alcuni film importanti, vediamone alcuni.

Il cinema è stato da sempre uno dei maestri di vita più efficaci, ma quando attraverso le nostre pellicole preferite possiamo perfino imparare a cucinare raffinati piatti esotici con l’aggiunta delle spezie più profumate allora non riusciremo proprio fare a meno della settima arte.

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Qui di seguito vi proponiamo una serie di successi cinematografici in cui aleggia piacevolmente l’irresistibile aroma delle spezie più fragranti.

Ratatouille

(Brad Bird, Jan Pinkava, Usa, 2007)
Cucinare è il sogno del piccolo topolino Remy, il protagonista della storia, che possiede un olfatto e un gusto raffinati e aiuterà con le sue portentose doti culinarie a risollevare un ristorante sull’orlo del precipizio. La ricetta della ratatouille, cucinata da Remy nel film, assomiglia tantissimo alla ricetta della Sauce Piperade i cui ingredienti prevedono mezzo peperone giallo e mezzo peperone rosso, tre pomodori, due cipolle, un po' d’aglio tritato, dell’alloro e del prezzemolo.
Spezia/aroma: Aglio, ideale per la salute con oltre 10 proprietà benefiche.

Il pranzo di Babette

(Gabriel Axel, Danimarca, 1987)
Babette, una cuoca parigina scampata alla repressione della Comune di Parigi, piomba a casa di due anziane e pie sorelle in Danimarca che la accolgono con amore e fiducia. Per ricambiare questo atto di gentilezza Babette prepara per loro e per altri convitati un pranzo eccezionale. Le quaglie en sarcophage sono il piatto più amato durante il banchetto di quest’artista culinaria dove la presenza del tartufo nero trasforma l’intero pranzo in un’“avventura amorosa”, a detta di uno dei commensali del film. La ricetta consiste nel rosolare del burro con 60gr. di lardo e, a parte, far saltare a fuoco vivace 75gr. di fegatini di pollo. A questo punto aggiungere il lardo, lo scalogno, i funghi, del timo, sale e pepe. Mettere da parte i fegatini e diluire il sughetto con del vino bianco. Successivamente mettere tutto in un frullatore insieme ai fegatini. Questa sorta di paté accompagnerà le quaglie (4 e disossate), con un paio di fette di tartufo nero. Una volta riempite le quaglie della salsina e bagnate con lardo, mettere le quaglie in una pirofila imburrata, infornarle per circa 20 minuti a 200°. Diluire il fondo di cottura con del brodo al madera e inserire ogni quaglia in un vol au vent. Ribagnare il tutto nella salsa e ripassare nel forno.
Spezia/aroma: Tartufo nero, ottimo per il colesterolo.

Amore, cucina e curry

(Lasse Hallstrom, India, Emirati Arabi Uniti, Usa, 2014)
La famiglia Kadam, una famiglia indiana di Mumbai, decide di aprire un delizioso ristorante in un piccolo centro della Francia meridionale, utilizzando le sue notevoli tradizioni gastronomiche. La presenza di Madame Mallory, uno chef rinomato e molto apprezzato, metterà a dura prova l’entusiasmo iniziale dei cuochi indiani. Alla fine del film però un’importante amicizia si instaurerà tra tutti i protagonisti. La ricetta che il film mette in rilievo è quella della Banana Cardamomo Crème Brulée dove lo zucchero, la crema, le uova, i semi di finocchio, le banane e soprattutto il cardamomo, danno vita ad uno dei dessert più gustosi e originali. La preparazione di questa ricetta originale è molto semplice: occorrono due bicchieri di crema, un paio di cucchiai di zucchero, un cucchiaino di cardomomo, uno di semi di finocchio, quattro banane e quattro tuorli d'uovo. Preriscaldare il forno a 150° mentre si uniscono tutti gli ingredienti in un pentolino, senza però lo zucchero e i tuorli, e si spegne a bollore lasciando in infusione per circa un quarto d'ora. A parte procedere col mischiare i tuorli con lo zucchero. Si unisce poi il latte che viene fatto passare in un colino e si ricuoce per pochissimo tempo prima di metterlo in forno a bagno maria in appositi contenitori. Una volta giunto a cottura lo si raffredda nel frigo.
Spezia: cardamomo. Una spezia tropicale che cura i disturbi digestivi.

Chocolat

(Lasse Hallstrom, Regno Unito, Usa, 2000)
Vianne, interpretata da una talentuosissima Juliette Binoche, decide di aprire una cioccolateria in un piccolo paesino francese in pieno periodo di digiuno quaresimale. Il potere del cioccolato aprirà ai provinciali abitanti della cittadina un nuovo mondo fatto di gusto e libertà, grazie soprattutto alla ventata di freschezza che la donna apporterà a questa piccola realtà sociale. Proverbiale nel film il pizzico di peperoncino e di panna nella ricetta del cioccolato.
Spezia: Peperoncino. Ottimo antiossidante.

Lunchbox

(Ritesh Batra, India, Francia, Germania, Usa, 2013)
In India ogni giorno i dabbawala sono incaricati di consegnare il pranzo delle mogli casalinghe ai rispettivi mariti. Il loro lavoro punta sull’estrema precisione ma l’errore di uno di loro farà intraprendere una fitta corrispondenza tra una donna borghese maltrattata dal marito e un uomo solitario. Il Riso al tamarindo è la ricetta che viene sottolineata nell’opera: una serie di ricchi ingredienti viene infatti esaltata alla fine da tre cucchiai di polpa di tamarindo. Per riproporre a tavola la ricetta originale di questa pellicola divertente occorre dunque bollire 350 gr. di riso. A parte invece procedere nell'arrostire 6 peperoncini rossi interi e si taglia finemente un cucchiaino di zenzero. In una padella poi riscaldare l'olio, i peperoncini, una piccolissima quantità di semi di mostarda, due cucchiai di ceci e fagioli neri cotti. Si mescola il tutto e si unisce poi una tazza di noccioline tostate, il curry, mezzo cucchiaino di polvere di curcuma e lo zenzero. In una ciotola poi si uniscono 3 cucchiai di polpa di tamariando con sale, il riso cotto precedentemente e il resto della salsa.
Spezia: Tamarindo. Molto utile in caso di problemi a livello gastrico.

Tortilla soup

(Maria Ripoll, Usa, 2001)
Rivisitazione di un film di Ang Lee, la storia racconta la fissa di un padre in una famiglia di origine messicana che ama trascorrere molto tempo a tavola con i suoi tre giovani figli. La tortilla soup è un must nella cucina messicana ed è anche una ricetta molto povera e semplice da realizzare. Infatti per realizzare questo piatto si deve cuocere la polpa di dieci pomodori con cinque teste d'aglio. In una padella poi si prosegue a soffriggere della cipolla nell'olio con l'aggiunta di sale e pepe e unire poi il pomodoro preparato precedentemente. Si uniscono poi otto tazze di brodo di pollo con un peperoncino fino ad arrivare alla bollitura per aggiungere poi le chips di tortilla. Il piatto deve essere servito con una spolverata generosa di coriandolo, fettine di avocado e lime e per finire un cucchiaio di panna.
Spezia: Coriandolo. Ideale per difficoltà digestive gonfiore.

Cous Cous

(Abdellatif Kechiche, Francia, 2007)
Il sessantunenne marocchino Slimane decide di avviare un fortunato business con l’ex moglie, che cucina un cous cous da favola, e la figlia della sua attuale compagna. Ma una serie di peripezie avversano i desideri di Slimane che sarà nondimeno sollevato dall’affetto caloroso dei suoi familiari. Il cous cous è la ricetta maghrebina per eccellenza e la variante più sofisticata ricca di spezie è presente soprattutto nella cucina marocchina.
Spezia: Cardamomo.

Un tocco di zenzero

(Tassos Boulmetis, Grecia, Turchia, 2005)
Fanis, un professore di astronomia all’università di Atene, ha l’hobby della cucina e organizza un pranzo in onore della visita del nonno ripercorrendo la sua felice infanzia in Turchia, dove possedeva un fortunato negozio di spezie prima della forzata deportazione in Grecia. Le polpette di Fanis è la ricetta che viene esaltata nella commovente storia di questo film. Lo zenzero è l’ingrediente segreto che riporta la memoria del nonno ai fasti gloriosi del suo passato. Queste polpette speciali si fanno inzuppando della mollica di pane nel latte tiepido, mezzo chilo di carne macinata, della menta, una cipolla, aglio tritato (solo uno spicchio) e infine origano. Si mischiano poi tutti gli ingredienti con l'aggiunta di un cucchiaio di aceto di vino bianco, un uovo, un punta di noce moscata, zenzero, sale e pepe. Una volta poi infarinate le polpette si passa alla loro frittura.
Spezia: Zenzero. Efficace antinfiammatorio.

La maga delle spezie

(Paul Mayeda Berges, Usa, 2005)
L’avvenente orfana e maga Tilo possiede un negozio di spezie a San Francisco. Ripromessasi di non toccare mai alcun uomo, capitola però per il lo speciale fascino del bel Doug. Nel film è presente la ricetta del Chana dal, una sorta di zuppa gialla dal sapore esotico in cui il pepe di Cayenna e un cucchiaino di curcuma svelano le bellezze culinarie e il sapore originale dell’affascinante cucina indiana. Il Chana dal si prepara facendo bollire in acqua 200 gr. di lenticchie con una manciata di piselli gialli. Si aggiunge anche un pomodoro maturo, una cipolla, l'aglio (quattro spicchi), un pizzico di coriandolo in polvere, del pepe di Cayenna, mezzo cucchiaino di semi di cumino e sale. Quanto i legumi saranno molto morbidi, concludere con una spolverata di coriandolo fresco. Spezia: Curcuna. Antitumorale.

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