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I piatti da provare a Napoli

di Marianna Pascarella ()
I piatti da provare a Napoli

Cosa mangiare nella città di Pulcinella? C’è solo l’imbarazzo della scelta! Se cerchi un consiglio, ecco una piccola lista dei piatti da provare a Napoli

Weekend a Napoli in vista? Oltre a pianificare l’itinerario per scoprire le bellezze della città, non dimenticare di assaggiare anche le tante golosità che il capoluogo campano ha da offrire.

Con una cucina ricca come quella partenopea, i piatti da provare a Napoli sono davvero tantissimi. Alcuni sono legati ad un periodo particolare, come la pastiera, il casatiello o i deliziosi struffoli, altri invece si possono gustare in qualsiasi momento dell’anno.

Se non sai come scegliere, ecco una breve lista delle specialità che non puoi non assaggiare quando visiti Napoli.

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Pizza

Al primo posto non potevo non citare la pizza. È il cibo simbolo dell’Italia in tutto il mondo ed è stata persino riconosciuta ufficialmente come Specialità tradizionale garantita dalla Comunità Europea nel 2010. A Napoli la pizza è una vera e propria religione. Il marchio di fabbrica della pizza napoletana è quello di essere sottilissima al centro ma con il “cornicione” spesso. Una leccornia che si può gustare seduti in una delle tante pizzerie cittadine – tra cui la celebre Pizzeria Brandi, dove nel 1889 nacque la pizza margherita – oppure, ripiegata a “portafoglio”, passeggiando tra i vicoletti del centro. Insomma, una vera e propria tappa obbligata.

Pizzeria Brandi

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Pizza fritta

Lo sapevi che, oltre alla tradizionale versione da forno, esiste anche la pizza fritta? Si tratta di uno degli street food più tipici di Napoli, tanto da comparire anche nel film di Vittorio De Sica L’oro di Napoli, dove Sophia Loren prepara pizze fritte a credito nel rione Materdei. Simile a un calzone ripieno e fritto nell’olio, la pizza fritta è nata proprio nel secondo dopoguerra come alternativa più economica alla classica pizza. Quest’ultima era infatti diventata praticamente un lusso: ingredienti come pomodoro e mozzarella erano praticamente introvabili e non tutti disponevano di un forno a legna in cui prepararla. Ecco allora che la creatività e l’ingegno popolare napoletano arrivarono a creare la pizza fritta, che veniva preparata con ripieno di ricotta e ciccioli e venduta per strada dalle donne del popolo. Ora sono pochi i tradizionali bassi affacciati sulla strada dove le donne preparano le pizze fritte (un esempio è Da Fernanda in via Speranzella), ma in compenso si possono assaggiare pizze fritte eccellenti praticamente in tutte le pizzerie e le friggitorie di Napoli.

Cuoppo

Rimaniamo in tema di street food con il cuoppo, un’istituzione per i napoletani. Si tratta di un cono di carta paglia che viene riempito di stuzzicherie fritte da mangiare rigorosamente caldissimi, per non far perdere ai fritti la loro caratteristica croccantezza. Ne esistono principalmente di due tipi: di terra e di mare. Nel cuoppo di terra non possono mancare crocchette di patate, zeppoline di pasta cresciuta, mozzarelline fritte o in carrozza. Anche il cuoppo di mare si può comporre con tante preparazioni diverse. Tra le più comuni le alici fritte, anelli di calamari, il baccalà fritto e pasta cresciuta con le alghe.

Spaghetti alle vongole

Con o senza pomodoro, gli spaghetti alle vongole sono un altro dei piatti simbolo di Napoli. Sono una di quelle ricette semplici e gustose che i pescatori preparavano al rientro dalle loro uscite di pesca, ma sono così buoni che anche nobili e benestanti non hanno saputo resistere al loro gusto. Come la pizza, ormai si possono gustare in tutto il Belpaese, ma il sapore dei veri spaghetti alle vongole napoletani è impareggiabile. Da provare (e riprovare!) magari con vista che dà sul Golfo.

Spaghetti alle vongole

Salsiccia e friarielli

I friarielli sono uno dei prodotti più tipici della Campania. Si tratta delle infiorescenze delle cime di rapa dal caratteristico sapore amarognolo. Un tempo venivano coltivati proprio a Napoli e infatti il Vomero era noto come "'o colle d' 'e friarielle". Oggi invece le zone di produzione sono quelle dell’interno campano, come l’area di Benevento, Avellino e alcune parti delle province di Napoli, Caserta e Salerno.

Abbinamento obbligato con questa verdura gustosa è quello con la salsiccia di maiale, un binomio da gustare da solo, come accoppiata di secondo e contorno, ma che dà soddisfazioni anche come condimento della pizza o come farcitura di panini.

Caprese con mozzarella di bufala

Altro prodotto tipico campano che non puoi non gustare se fai un salto a Napoli è la mozzarella di bufala. I tentativi di imitazione sono tanti, ma il sapore intenso e la particolare consistenza della vera mozzarella di bufala campana sono inimitabili. Anche in questo caso si può mangiare da sola, sulla pizza o in tantissime ricette. Io ti consiglio di provarla insieme a pomodoro e basilico fresco nella tradizionale caprese, un piatto semplice, che parla d’estate e che, sono certa, conquisterà tutta la famiglia.

Caprese con mozzarella di bufala

Sfogliatelle

Passiamo ai dolci con le sfogliatelle, uno dei fiori all'occhiello della pasticceria napoletana. Ne esistono di due tipi: le sfogliatelle ricce e le sfogliatelle frolle, e si distinguono in base al rivestimento esterno. Il ripieno è, per entrambe a base di semola, latte, ricotta, zucchero e uova, aromatizzato con cannella, aroma di fiori di arancio e millefiori, l’involucro esterno, invece, è realizzato con la pasta sfoglia nel caso delle sfogliatelle ricce, e con la pasta frolla nel caso delle sfogliatelle frolle. Entrambe buonissime, sono il modo migliore per iniziare la giornata con il piede giusto. Non ti resta che gustarle a colazione per crederci!

Sfogliatelle napoletane frolle

Babà

I babà non hanno bisogno di presentazioni. Soffici, succosi e lucidi, la fanno da padroni nelle vetrine delle pasticcerie cittadine e si fanno a dir poco divorare con gli occhi. A Napoli se ne trovano praticamente di ogni forma e dimensione, “semplici” o farciti nei modi più disparati. Resistere alla tentazione di provarli tutti è quasi impossibile, ma, considerando che sono completamente imbevuti nel rhum e che sono super calorici, è meglio non esagerare!

Caffè e limoncello

Ultimi, ma non certo per importanza, caffè e limoncello: il modo migliore per concludere un vero pasto napoletano. Il caffè alla napoletana è un’esperienza. Ogni momento è buono per concedersi una tazzina fumante: a colazione, a metà mattina, dopo pranzo, per spezzare il pomeriggio e anche dopo cena. Ristretto e con quella classica cremina in superficie, l’espresso di Napoli è una bontà unica e da provare assolutamente anche se non sei un fan del caffè. Stesso discorso vale per il limoncello, il re dei liquori all'ombra del Vesuvio. Colorato, profumato e dolcissimo, il limoncello è anche un perfetto souvenir da portare a casa dopo qualche giorno a Napoli. E poi sorseggiarne un bicchierino come digestivo dopo una cena luculliana con i piatti tipici della cucina napoletana non ha prezzo.

Limoncello

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