I 10 dolci piemontesi più golosi

di Marianna Pascarella ()
Dolci Piemontesi

Facciamo tappa in Piemonte per fare il pieno di dolcezza: da quelli più famosi ai meno conosciuti, andiamo alla scoperta dei dolci piemontesi più golosi.

Piemonte, terra di prodotti gastronomici. Dai vini ai formaggi, non manca neanche una ricchissima tradizione dolciaria. Il Piemonte, in quanto a gusto, è capace di fare la gioia di grandi e piccini: delizie per gli occhi e il palato, i dolci piemontesi trovano la loro forza nelle incredibili materie prime e nella bravura di mastri pasticceri e cioccolatai locali.

E allora andiamo alla scoperta dei dolci piemontesi più golosi: passeremo in rassegna sia i dolci celebri in tutto il mondo che le preparazioni un po' più di nicchia.

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10. Pasticceria mignon

Un siciliano in visita a Torino potrebbe storcere il naso di fronte alla dimensione ridotta della tipica pasticceria fresca regionale, definita infatti "mignon". Dalle bignole (così chiamano i piemontesi i bignè) ai funghetti, passando per le tartellette e terminando nei chantilly (bigné ovali ricoperti di zuccherini e ripieni di panna montata) la pasticceria mignon torinese trova origine nel '500, con un successivo perfezionamento presso la cosiddetta scuola francese, a cui dobbiamo la dimensione ridotta dei dolcetti.

9. Nocciolini di Chivasso

Parlando di dolci piemontesi non sono certamente tra i più conosciuti. Eppure non hanno niente da invidiare alle preparazioni più celebri. Gli ingredienti dei Nocciolini di Chivasso sono molto semplici: nocciole delle Langhe, zucchero e albume. La loro origine si ritrova nel 1950 per mano di Giovanni Podio, che chiamò questi piccoli dolcetti "Noisettes" (noccioline in francese). Il successo fu immediato, tanto che la pasticceria di Podio diventò fornitore ufficiale della Real Casa di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III e dei Duchi di Genova.

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8. Krumiri

Spostiamoci a Casale Monferrato per scoprire i suoi più celebri biscotti: i krumiri. Una frolla friabile e gustosa con forma allungata e leggermente piegata, contraddistinta da una particolare zigrinatura verticale. Gli ingredienti dei Krumiri sono molto semplici: farina, burro, zucchero, uova e vaniglia. Si, avete capito bene: l'impasto dei krumiri non prevede l'uso di acqua!

krumiri

7. Ciciu d'Capdan

Si chiama Ciciu d'capdan (bamboccio di Capodanno) nel cuneese, e Bragton (braghettone) nell'alessandrino: si tratta di un dolce povero che prende la forma di un omino, realizzato con farina, zucchero, latte, lievito e tuorli d'uovo. Tradizionalmente donati ai figliocci da madrine e padrini nel periodo che va da Capodanno all'Epifania, i Ciciu sono un dolce perfetto per salutare l'arrivo del nuovo anno.

6. Baci di Dama

Facciamo un salto a Tortona per scoprire le origini (e l'incredibile bontà) dei baci di dama. Nascono nell'ottocento per diventare, poi, molto celebri in tutta Italia. Fragranti e delicati, i Baci di Dama sono uno dei dolci piemontesi più noti: la loro ricetta originale prevede come ingrediente di base le mandorle che, impastate poi con burro, farina e zucchero, vanno a formare due gustosi biscotti uniti da uno strato di cioccolato.

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5. Margheritine di Stresa

A suggerirci la loro provenienza è senza dubbio il loro nome. E' infatti Stresa, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola a dare i Natali a questo dolce dalla forma floreale, il cui nome è stato dedicato alla principessa (e futura regina) Margherita. Nato verso la metà del 1800, si tratta di un delicato e friabilissimo dolce che profuma di vaniglia e limone.

4. Biscottini di Novara

Sono gli antenati dei celebri Pavesini. Leggerissimi e friabilissimi, ritroviamo la loro origine nei conventi novaresi del XVI secolo: era proprio in questi luoghi che le monache diedero vita a questo gustoso dolcetto, preparato in occasione della Pasqua e delle festività. Gli ingredienti sono semplicissimi: uova, zucchero e farina.

3. Asianot

Spostiamoci nel vercellese e precisamente ad Asigliano. Qui videro la luce gli Asianot, i dolcetti preferiti della contessa Marianna Buronzo. La ricetta, ancora oggi, è segreta benché sia noto che siano preparati a mano utilizzando solo farina, zucchero, uova e burro.

2. Brut e Bon

Leggeri ma croccanti i brut e bon (brutti ma buoni) trovano nelle mandorle piemontesi il loro ingrediente principale: aggiungiamo zucchero, albume d'uovo e vaniglia ed ecco pronti questi dolcetti tipici della tradizione regionale del Piemonte. Facili da preparare, incontreranno il favore di tutta la famiglia!

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1. Gianduiotti

Signori e signore, diamo il benvenuto a sua maestà il gianduiotto. Un cioccolatino tipico piemontese la cui origine è relativamente recente: fu infatti presentato al pubblico durante il carnevale del 1865. Prese il nome dalla maschera torinese di Gianduja, che quell'anno ebbe il compito di distribuire questo nuovo dolcetto per la città. Ingrediente principale è la nocciola tonda delle Langhe, con la quale viene preparata la cioccolata denominata, appunto, "Gianduia".

Gianduiotti

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