Consumare preferibilmente o entro: si possono mangiare gli alimenti scaduti?

di Marianna Pascarella ()
Si possono consumare i cibi scaduti?

Capita un po’ a tutti di trovare in dispensa qualche vasetto di alimenti scaduto. La domanda che tutti si pongono è: "si possono mangiare gli alimenti scaduti?" E "fino a quando, oltre la data di scadenza, possono essere consumati?"

Complice la crisi economica che affligge un po’ tutti, nasce spontaneo chiedersi se è possibile consumare anche cibi scaduti per evitare sprechi inutili. Ovviamente non è sempre possibile, altrimenti non esisterebbero le date di scadenza! Ma in alcuni casi lo è, o almeno lo è entro certi limiti.

Cerchiamo di fare chiarezza, evitando così sprechi o pericoli inutili, che potrebbero comportare danni ben peggiori della perdita di un uovo!

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La distinzione principale che dobbiamo fare fa riferimento alla dicitura esatta riportata sull’etichetta: “da consumare entro…” e “da consumare preferibilmente entro…” Si tratta di una sottile differenza che fa la differenza (scusate il gioco di parole, ma in questo caso rende molto l’idea!).

Cosa indica la data di scadenza?

La data di scadenza degli alimenti, riportata sulla confezione o sugli involucri degli stessi, indica la data (stabilita per legge) entro la quale gli alimenti conservati sono idonei ad essere consumati, ovviamente se correttamente conservati. Oltre tale data non è garantita la loro integrità e gli alimenti possono essere variabilmente interessati al proliferarsi dei batteri.

I cibi freschi (come salumi, formaggi, latticini, ecc) hanno una data di scadenza piuttosto rigida, indicata dalla dicitura “da consumarsi entro”, con indicazione di giorno/mese/anno, si tratta infatti dei prodotti che hanno una maggiore deperibilità.

I cibi a lunga conservazione invece hanno una deperibilità più lenta, sono in genere vincolati dalla dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, alcuni riportano una data esatta (gg/mm/aa) altri invece sono conservabili più a lungo ed indicano solo mese e anno o anche solo anno.Cosa indica la data di scadenza

Si possono consumare i cibi oltre la data di scadenza?

Se parliamo di cibi con rapida deperibilità, come latte, salumi ecc. che riportano gg/mm/aa è preferibile consumarli entro la data indicata, al massimo il giorno seguente. Il fatto stesso che venga riportata una data esatta significa che la legge prevede che venga specificato un termine ben preciso oltre il quale è altamente sconsigliabile consumare l’alimento. Alcuni cibi, come i salumi, possono essere molto pericolosi se consumati successivamente alla data di scadenza, altri invece come lo yogurt, possono essere consumati fino ad 1 settimana successivamente alla data di scadenza, salvo essere coscienti del fatto che avranno proprietà nutritive ridotte. Se invece ci riferiamo a cibi con una deperibilità media, come ad esempio le conserve, che riportano mm/aa di scadenza, possiamo consumarli entro 1-2 mesi successivamente alla data di scadenza. Se siamo fortunati e stiamo parlando di cibi a lunga conservazione, dove la data di scadenza è indicato solo dall’anno, potremmo (in generale) consumarli fino a qualche mese dopo l’inizio del nuovo anno.

Cerchiamo ora di fare una distinzione più dettagliata, nominando almeno alcuni degli alimenti che si trovano un po’ in tutte le dispense, per capire come comportarci, caso per caso.

Latte

Il latte fresco pastorizzato deve essere consumato entro il sesto giorno successivo a quello del trattamento termico, mentre il latte microfiltrato pastorizzato conservazione fino a 10 giorni successivamente al trattamento termico.

Yogurt

Lo yogurt può essere consumato fino ad una settimana successivamente alla data di scadenza, ricordando che avrà però perso le sue proprietà nutritive, pur rimanendo inalterate le proprietà organolettiche.

Formaggi e latticini

I formaggi freschi (e i latticini) devono essere consumati necessariamente entro la data di scadenza, mentre i formaggi stagionati possono essere consumati anche successivamente alla data di scadenza, a patto che non presentino muffe, che possono in ogni caso essere rimosse, permettendo così il consumo del formaggio.Si possono consumare i cibi scaduti? Latticini

Salumi

I salumi sono un prodotto molto delicato per il quale è preferibile rispettare pedissequamente la data di scadenza, onde evitare rischio di tossoinfezioni.

Uova

Le uova possono essere consumate fino ad una settimana successivamente alla data di scadenza, a meno di una cottura.

Pasta e Riso

Pasta e riso hanno in genere una scadenza molto lunga (anche 2 anni), se malauguratamente vi accorgete di aver lasciato un pacco in dispensa da troppo tempo e che questo è scaduto considerate che avete ancora qualche mese di tempo per consumarli. Verificate sempre “a vista” che non ci siano insetti nella confezione; se dovesse trovare qualcosa di “anomalo” dovrete controllare e disinfettare tutta la dispensa.

Biscotti e crackers

Anche biscotti, crackers e fette biscottate hanno scadenze molto lunghe e possono essere consumati anche successivamente alla data di scadenza, l’unico neo che potreste constatare è una perdita di fragranza.Si possono consumare i cibi scaduti? Pasta

Olio

L’olio, quando di ottima qualità, può essere consumato fino ad 8 mesi successivamente alla data di scadenza, con una minima perdita delle proprietà organolettiche. Per l’olio è utilissimo un controllo olfattivo e di gusto.

Pesci e surgelati

Pesci e surgelati in generale possono essere consumati anche fino ad un paio di mesi successivamente alla data di scadenza, a patto di utilizzarli solo in ricette che ne prevedano la cottura.

Prodotti in scatola e conserve

I prodotti in scatola hanno in genere una conservabilità media e possono essere consumati fino ad un paio di mesi successivamente alla data di scadenza.Si possono consumare i cibi scaduti? Prodotti in scatola

*Ricordate sempre che quanto detto vale solo per alimenti integri e correttamente conservati. Diversamente potrebbe essere compromessa anche la stessa data di scadenza riportata sulla confezione.

Cibi senza data di scadenza

Ci sono poi dei cibi che sono comunemente venduti senza data di scadenza. È il caso di frutta e verdura, per le quali vale il principio della corretta conservazione al riparo da fonti di calore e un’analisi visiva ed olfattiva prima del consumo. Discorso analogo per gli affettati al banco, che devono essere conservati in frigorifero e consumati entro 2-3 giorni. Vino e bevande sfusi, sale, zucchero, pane e prodotti di pasticceria, per i quali non c’è obbligo di indicazione della data di scadenza, ma che per la corretta conservazione e dil consumo vige la regola del buonsenso.

Regole del buonsenso

Oltre quanto detto ricordate che valgono sempre le regole del buonsenso. Conservate sempre i cibi in maniera corretta. Non fate mai una scorta eccessiva, proprio per evitare di ritrovarsi con troppi alimenti scaduti. Soprattutto nei mesi estivi ricordate che i cibi possono andare a male anche prima della data di scadenza. Controllate sempre che le confezioni non presentino rigonfiamenti e che i cibi non abbiamo cattivi odori o muffe. Qualora decidiate di consumare un alimento scaduto è sempre bene annusarli ed assaggiare prima un piccolo pezzo per verificarne la bontà. In ogni caso è bene non darli a lattanti e bambini.

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