Come sostituire il sale

di Marianna Pascarella (aggiornata il 08-09-2017)

Il sale è un insaporitore naturale che viene utilizzato per migliorare il sapore delle pietanze. Sebbene sia un alimento presente in natura, al quale non è quindi imputabile un’accusa di tossicità o similari, bisogna ammettere che spesso e volentieri di questo elemento se ne fa uso e abuso, superando la quantità necessaria, al fine di rendere più “sapido” e saporito un cibo.

Come sostituire il sale

Questo è ciò che accade nella cucina industriale, come anche nei prodotti confezionati e nelle rosticcerie e tavole calde (anche se forse in quest’ultimo caso lo scopo è quello di vendere al contempo più bibite!)

L’effetto che si ottiene da un consumo eccessivo di sale non è solo un “miglioramento” del sapore, ma una copertura del naturale aroma del cibo stesso, nonché un aumento esponenziale della quantità di sale giornaliera consumata ed assimilata. Anche perché man mano che si incrementa la quantità di sale utilizzata sui cibi, ci si abitua al sapore "alterato" e i nostri organi di gusto (assuefatti a quel livello) tenderanno a richiederne di più.

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Tutto questo consumo di sale non è certo a costo zero, anzi!

Come sostituire il sale: perché farlo

Recenti studi hanno dimostrato che un eccessivo consumo di sale può essere molto nocivo, soprattutto per chi ha particolari tipologie di problemi, come ritenzione idrica e ipertensione, poiché il sale non ha altro che favorire l’incremento di questa tipologia di problematiche. Al fine quindi di migliorare la qualità della vita (di chi soffre di questi problemi, come di chi non ne ha alcuno) è opportuno regolare e moderare definitivamente in consumo giornaliero di sale.

La quantità di sale giornaliera consigliata è in media di 5gr di al giorno, pari ad un cucchiaino da caffè: sicuramente inferiore a quella che siamo abituati ad utilizzare!Come sostituire sale in cucina

Come sostituire il sale: impariamo a scegliere

Per raggiungere questo obiettivo è innanzitutto essenziale imparare a riscoprire il sapore dei cibi, prediligendo sempre quelli di stagione, freschi e maturi, possibilmente a km 0 o quasi, che hanno un gusto decisamente migliore. Scegliendo la giusta combinazione di ingredienti e preferendo sempre quelli di ottima qualità vi accorgerete presto che diminuire il sale utilizzato è semplicissimo, proprio perché questi cibi sono saporitissimi così come si presentano, e non è necessario modificarne il sapore.

Come sostituire il sale: le alternative

Nel momento in cui si decide di ridurre il quantitativo di sale giornaliero utilizzato e si decide quindi di cambiare dieta occorre innanzitutto prendere coscienza del fatto che il sale che andiamo ad aggiungere a tavola è solo una piccolissima parte del sale complessivo che giornalmente assimiliamo. Gli insaccati e i prodotti confezionati ne contengono infatti una cospicua quantità, il che rende indispensabile diminuire anche il consumo di queste tipologie di cibo.

Per imparare a diminuire o escludere il sale dalla nostra dieta e dalla nostra cucina basterà guardarsi un po’ intorno e ci accorgeremo subito che le alternative sono davvero numerose.

  1. Prima di tutto possiamo ricorrere agli insaporitori per eccellenza di cui la nostra meravigliosa penisola ne è ricca: gli aromi. Via libera quindi a prezzemolo, basilico, menta, maggiorana, timo, rosmarino, salvia e alloro. E’ decisamente arrivato il momento di rifornire le nostre balconiere con queste meravigliose e profumatissime piantine.
  2. Aglio e cipolla sono un’altra gustosa alternativa. Se ancora non lo sapete vi anticipo che quelli che molto spesso vengono messi al bando in cucina per il loro aroma intenso, sono in verità ricchi di proprietà benefiche e donano davvero molto gusto alle pietanze, al punto tale da permettere una notevole riduzione di condimento.
  3. Non dimentichiamoci poi delle spezie, se siete abituati ad utilizzarli solo quando volete portate in tavola un piatto orientale, vi dico che è arrivato il momento di rivalutarle sotto ogni punto di vista, imparando ad aggiungerne un tocco anche nei piatti più “comuni”. Fate quindi una bella scorta di vasetti di: curcuma, zenzero, curry, cannella, peperoncino, cardamomo, ecc.
  4. E se poi volete riscoprire qualche alimento un po’ più particolare, vi consiglio in questo caso di rivolgervi a qualche negozio specializzato, potrete provare il gomasio. Arriva direttamente dal Giappone ed è un insaporitore preparato con semi di sesamo tostati e sale marino integrale, in un rapporto 6:1 (davvero pochissimo sale rispetto al sesamo!).
  5. Sempre dal Medio Oriente possiamo prendere in prestito anche le alghe (Nori, Hiziki, Wakame, Kombu, Duse, Spirulina, ecc), naturalmente gustose, che permettono quindi di ridurre considerevolmente il sale aggiunto.
  6. Per i palati più esigenti ecco l’alternativa gourmet: la salsa di soia. Questa contiene una piccolissima percentuale di sale, ma il suo sapore è così intenso da apparire salatissima per le nostre papille gustative.
  7. E per i tradizionalisti invece via libera all’aggiunta di ingredienti naturalmente sapidi, come parmigiano grattugiato, olive, acciughe e capperi.
  8. Per il condimento delle insalate resta sempre un "must": i classici olio, limone e aceto, con i quali potrete preparare delle gustosissime citronette o vinaigrette. E se vi piace anche una delicata salsa allo yogurt.Come sostituire sale - le alternative
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