Calamari fritti

Ricetta scritta da Marianna Pascarella (aggiornata il )
 

calamari fritti sono un secondo piatto di pesce molto diffuso e popolare, tanto nella cucine delle feste, si tratta infatti di una ricetta quasi immancabile in occasione di Natale o Capodanno, tanto da essere un piatto rinomato da richiedere al ristorante, che nella cucina quotidiana, soprattutto di quella estiva, che permette di assaporare tutto il buon profumo del mare, anche a casa propria. Oltre alla versione tradizionale potete provare anche a cuocere i calamari al forno che, con i miei consigli per fare una cottura al forno come fossero fritti, hanno un sapore veramente delizioso!

I calamari fritti sono una ricetta che si prepara in pochissimo tempo, soprattutto se si utilizzano dei calamari giù puliti dal proprio pescivendolo di fiducia o surgelati, e che con qualche piccolo accorgimento è davvero semplicissima da replicare a casa. Innanzitutto c'è da dire che per questa ricetta possono essere utilizzati sia i calamari che i totani, l'importante è quindi utilizzare quei molluschi che si possono tagliare con la classica forma ad anello. Entrambi sono ideali per la frittura, la scelta risiede quindi nelle preferenze personali. Chiaramente nel caso di utilizzo di prodotti freschi il gusto ne guadagnerà. Per quanto riguarda la panatura si può scegliere tra una classica panatura con sola farina (o farina di semola) o anche una pastella (che in genere rimane più gonfia). La versione più classica e tradizione della ricetta prevede la panatura semplice con la farina, che è quella che vi consiglio io in questa ricetta; se però volete farli fritti in pastella potete provare la mia classica pastella alla birra. Per la cottura chiaramente dovrete cedere ad una classica frittura; sebbene per questa tipologia di cottura sia spesso consigliato l'olio d'oliva, che tiene meglio alle alte temperature, io sinceramente preferisco l'olio di semi di arachidi, per il suo sapore più leggero. Per una frittura perfetta cercate di mantenere la temperatura dell'olio sempre uniforme intorno ai 170-180°. Per essere certi che sia quella ottimale, se l'avete, potete aiutarvi con un termometro da cucina. Man mano che sono pronti asciugate i calamari con della cara da cucina, per far assorbire eventuale olio in eccesso e serviteli caldissimi! Altro consiglio che mi sento di darvi, perchè a mio avviso vengono meglio, è quello di salarli solo dopo la frittura, preferibilmente utilizzando del sale in fiocchi.

DIFFICOLTA': Bassa PREPARAZIONE: 15 minuti COTTURA: 10 minuti
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I Consigli di Marianna

Il modo migliore per conservare i calamari fritti ben caldi è quello di riporli in dei fogli di carta per fritti, anche sotto forma di coni, che assorbe l'olio in eccesso e aiuta a mantenerli caldi, senza creare umidità, che invece li renderebbe troppo morbidi.

Gli anelli di calamari non devono cuocere molto, altrimenti diventano duri. In genere, se non mettete troppi anelli nella pentola, ci vorranno circa 3-4 minuti per farli dorare a sufficienza.

Marianna Pascarella

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Marianna Pascarella

Marianna è la fondatrice del sito di cucina RicetteDalMondo.it, lanciato nel 2006 come una community di amanti della buona cucina, e ben presto cresciuto fino a diventare uno dei siti di cucina più famosi in Italia.

Marianna è molto attiva sui canali social con i quali mette a disposizione di cuochi casalinghi la sua immensa passione per la cucina.

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