Ad Alba il protagonista è il tartufo bianco

di Marianna Pascarella ()
Fiera del tartufo bianco di Alba

Dal 7 ottobre al 26 novembre 2017 va in scena l’ottantasettesima edizione della Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba, un appuntamento imperdibile per i veri foodie

Il tartufo è uno degli alimenti più preziosi e raffinati della cucina italiana. Tra i più buoni e ricercati c’è sicuramente il tartufo bianco di Alba, una vera eccellenza nel panorama dei prodotti tipici tricolore. Si tratta per la precisione di un fungo ipogeo, che cresce spontaneamente nella zona del Roero e delle Langhe piemontesi, in provincia di Alba. Il raro tartufo bianco fa la sua comparsa nei boschi solo per un paio di mesi all’anno e per la sua rarità è uno dei cibi più costosi che possiamo trovare in commercio (pensa che l’anno scorso ha toccato i 450 euro all’etto!).

Per celebrarlo e mostrarne i mille usi in cucina, nella città di Alba si tiene ogni anno una fiera di enorme importanza sul piano del food: la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Quest’anno la “festa” è in programma dal 7 ottobre fino al 26 novembre, per quasi 2 mesi di dimostrazioni culinarie, assaggi e workshop.

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La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba

Quella di quest’anno sarà l’87° edizione della fiera e sono in tanti gli esperti e gli aficionados che affolleranno anche per questo 2017 le piazze e le strade della bella città di Alba.

Il palco principale della Fiera Internazionale sarà il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco di Alba presso il Cortile della Maddalena, aperto tutti i weekend di ottobre e novembre, dalle 9.30 alle 20.00. In quest’area espositiva, oltre ai banchi dei venditori di tartufi, trovano spazio anche l’enoteca, la rassegna AlbaQualità e tanti workshop ed eventi diversi.

I veri protagonisti del mercato sono i trifolao, ovvero i cercatori di tartufo, e i commercianti, che propongono agli avventori i tartufi raccolti in questa stagione, nel massimo rispetto della certificazione del tartufo bianco di Alba. Già, perché a tutelare il consumatore che decide di acquistare uno dei tartufi venduti ad Alba c’è la rigida Commissione di controllo, la più qualificata assise per l’analisi e la valorizzazione del prezioso tartufo bianco. Tutti i tartufi vengono avvolti in sacchettini numerati, che permettono di individuare il venditore e di rivalersi su di lui nel caso il tartufo non superi l’esame della rigida Commissione.

Nell’enoteca è possibile degustare i grandi vini del Piemonte assaporando i piatti tipici – a base di tartufo e non solo –, realizzati con i migliori prodotti locali. E per chi voglia portarsi a casa qualcuno dei prodotti tipici assaggiati, niente paura! Basta curiosare un pochino tra le bancarelle del mercato e gli spazi espositivi del padiglione fieristico per ritrovare le più grandi squisitezze del Piemonte.Fiera del tartufo bianco di Alba: date e prezzi

La rassegna AlbaQualità, invece, fa bella mostra delle principali eccellenze enogastronomiche di Alba e delle zone limitrofe. Sono tantissimi i prodotti che è possibile assaggiare: per quanto riguarda le “bevande” sono decine se non centinaia i vini, i distillati e i liquori da assaggiare, mentre parlando di cibi non mancano certo formaggi, salumi, pasta fresca e secca, prodotti da forno, dolci tradizionali, cioccolato, ortaggi e prodotti a base di Nocciole Piemonte I.G.P., Castagne di Cuneo I.G.P., farine speciali, funghi e, naturalmente, tartufi bianchi e neri.

Tra i workshop ospitati all’interno del mercato, uno dei più interessanti – soprattutto per i meno esperti – è quello dedicato all’analisi sensoriale del tartufo. Il workshop è guidato da un giudice professionale di tartufi e si tiene ogni sabato alle 11.00 e alle 15.00 e tutte le domeniche alle 11. Il giudice insegnerà al pubblico come scegliere e apprezzare al meglio un tartufo, ma anche come fare per conservarlo senza sciuparne l’aroma prezioso e come cucinarlo per esaltare al massimo le sue caratteristiche. 

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Infine non mancheranno i Foodies Moment, ovvero gli show cooking di chef stellati e volti noti della cucina italiana. Tra gli ospiti più attesi di quest’anno la bravissima Cristina Bowerman, una delle poche chef donna italiane a poter vantare una stella Michelin grazie al suo lavoro nel ristorante Hostaria Glass di Roma, e Davide Oldani, inventore della cucina pop e timoniere del ristorante D’O di Cornaredo (MI).

L’ingresso al mercato è gratuito per bambini e ragazzi fino ai 15 anni, mentre costa 3,50 euro per gli adulti e 3,00 per i gruppi che superano le 30 persone. Per degustare gli eccellenti vini della Grande Enoteca, invece, è necessario acquistare i ticket degustazione (due per 9 euro); con il calice e la taschina porta-bicchiere in omaggio, si può inoltre effettuare le degustazioni presso tutti i desk dei produttori presenti in fiera.

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