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Il Capodanno

di Redazione ()
 
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il capodanno

Tra le feste più attese dell'anno c'è sicuramente il Capodanno.

La scelta di far capitare il 1° Gennaio come capo dell'anno la si deve all'introduzione del Calendario Giuliano emanato dall'imperatore Giulio Cesare nel 45 a.C. Prima di tale legge, l'inizio del nuovo anno cadeva il 1° Marzo, in quanto si diceva che con il migliorare del tempo avveniva la rinascita della Terra.

Ogni nazione è solita festeggiare l'arrivo del Capodanno in un modo e l'unica cosa che accomuna tutto il mondo è quello di aprire il nuovo anno con i fuochi d'artificio.

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In Italia molte sono le tradizioni, dal cosa mangiare ai vari riti scaramantici. Ci sono diversi cibi considerati portafortuna e tra questi ci sono le lenticchie. Si è soliti portarle in tavola accompagnate dal tradizionale cotechino o zampone come segno di fortuna e prosperità. Infatti nell'antica Roma, le lenticchie venivano regalate all'interno di un sacchetto di cuoio che veniva poi legato alla giuntura dei pantaloni, auspicandosi che quel tintinnio che si sentiva si trasformasse ben presto in moneta.

In  pochi sanno che anche il riso è un alimento portafortuna, i suoi chicchi hanno il significato di abbondanza e quella sera possono essere cosparsi a crudo sulla tavola o messi all'interno di una ciotolina come elemento decorativo.

Altro alimento portafortuna è l'uva che non manca mai sulle tavole degli italiani la notte di San Silvestro, considerato simbolo di abbondanza. Nella tradizione spagnola si vuole che vengano mangiati dodici chicchi, proprio quanti sono i mesi  dell'anno. Infatti un antico proverbio dice: "chi mangia l'uva a Capodanno conta i quattrini tutto l'anno".Portafortuna di capodanno

La melagrana, considerata dalla mitologia greca una pianta sacra per Giunone e Venere, è ritenuta simbolo di ricchezza e fertilità per i suoi preziosi grani rossi. La sera di Capodanno potreste servirla ai vostri ospiti a chicchi o utilizzarla in qualche ricetta. Se proprio non avete tempo di elaborare qualche piatto, disponete qualche "grano " qua e là sulla vostra tavola oppure rendetelo protagonista all'interno del vostro centrotavola.

Oltre agli alimenti portafortuna che devono ricoprire le nostre tavole quella sera è bene sapere che ci sono un paio di alimenti che sarebbe meglio evitare: l'aragosta, per esempio, essendo un crostaceo che cammina all'indietro è considerato un simbolo di arresto al progresso, e i volatili, considerati simbolo di libertà potrebbero far volar via la fortuna.

Tanti altri sono i riti che vengono fatti per esorcizzare l'arrivo del nuovo anno. Un'antica tradizione popolare ancora in uso in alcune zone d'Italia, a Napoli per esempio, vengono spaccati a terra vecchi cocci, come rito di eliminazione del male.

Chi questo giorno lo passa a casa con amici e parenti pensa a cosa mettere in tavola, in modo da non riproporre lo stesso menù della vigilia di Natale. Stare lì a pensare ad un menù alternativo non è semplice, e allora si cerca di riproporre gli stessi alimenti solo cucinati in maniera diversa. Di solito sono gli antipasti quelli in cui si dà maggior sfogo alla creatività, piace farne tanti, da quelli di carne o pesce a quelli vegetariani ed ecco qui che il proprio estro viene fuori. In fondo le feste sono fatte per stare insieme e soprattutto la notte di San Silvestro ci piace attendere in compagnia l'inizio dell'anno che verrà. Quella notte anche ai più piccini viene concesso di andare a letto più tardi, l'euforia e la trepidazione di aspettare il nuovo anno e insita in ognuno di noi. A qualcuno capita di passare quegli attimi che accompagnano la fine dell'anno da soli con i propri pensieri e di fare un bilancio della propria vita; c'è chi pensa a qualche fatto accaduto che ha condizionato il proprio anno ed è in quel momento che una lacrima scende giù per il proprio viso senza nemmeno accorgersene, ma chi è al nostro fianco vede, si avvicina, e con un semplice abbraccio ti accompagna nel nuovo anno e ti fa capire che gli affetti quelli veri, son quelli che ti ritrovi accanto nel momento del bisogno e, quando meno te lo aspetti, una mano sarà sempre pronta a farti compagnia lungo il tuo cammino quale esso sia.

Che sia in casa o in strada o in un locale a festeggiare il più classico dei veglioni, a Capodanno tutti devono stappare una bottiglia, di vino o di spumante, brindare ed esprimere un desiderio.La festa di capodanno

I buoni propositi non devono mai mancare!

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