i Menu di Pasqua e la Dieta: Consapevolezza e Moderazione

di Marianna Pascarella (aggiornata il 07-04-2014)

La Pasqua significa per i cattolici, oltre che rinascita, anche l’uscita dal digiuno Quaresimale. È un momento molto partecipato, sia per motivi spirituali che per la festa in sé. Come per tutte le occasioni da celebrare insieme, una delle cose più attese e gradite è il pranzo della domenica di Pasqua, che proprio per il fatto di seguire un digiuno dalla carne durato 40 giorni, è particolarmente sostanzioso e spesso strutturato sui grandi ragù di carne rispetto ai primi piatti e sulle varianti dell’agnello arrosto come secondo. Immancabili le torte salate della tradizione, come il castello, la pizza piena (o chiena) e i dolci come la pastiera.

i Menu di Pasqua e la Dieta: Consapevolezza e Moderazione
 

La Pasqua fa ingrassare se non c'è moderazione

Non c’è alcun dubbio in proposito. Chi ha fatto sacrifici per perdere peso, rischia di vederli sfumare in un giorno solo, soprattutto se non è in grado di conservare la moderazione con il cibo, specie con i dolci, ma in realtà tutti i piatti nei menu di Pasqua sono ipercalorici e pieni di grassi, proprio perché la nostra tradizione celebra la “vita nuova”, però attenzione, la vita nuova non dovrebbe avere niente a che fare con il girovita. Quella è un’altra cosa. Non è che l'uovo di Pasqua lo dovete mangiare da soli. Il cioccolato fa bene, ma preso in quantità eccessive fa ingrassare come tutto il resto! 

Ma come si fa a pensare alla dieta proprio a Pasqua?

Il menu di Pasqua è una piacevolissima eccezione che ci si può concedere dopo aver fatto un buon lavoro insieme al nutrizionista o anche solo partendo dalla propria determinazione a dimagrire. Sono in tanti infatti a pensare alla dieta dopo Pasqua, proponendosi di avere una condotta più rigida rispetto all’alimentazione dal giorno dopo. Questo va bene, però in generale non sono mai stato troppo convinto dai buoni propositi, da chi procrastina e in generale da chi persevera in comportamenti dannosi per la salute come ad esempio il fumo dicendo a se stesso le solite frasi del tipo, “posso smettere quando voglio” oppure nel caso degli eccessi a tavola, “da domani sarò a dieta ferrea”. Sembrerò manicheo, ma la dieta o si fa o non si fa. Niente che abbia un senso è mai esistito in un momento diverso da quello presente. Succede tutto adesso.

Menù di Pasqua: ok, ma con consapevolezza

Si fa un gran parlare delle ricette contemplate nella dieta Dukan per Pasqua, dicendo che ce ne sono di perfette per questa festa. Ebbene, dopo essermi fatto un giro su un po’ di siti e visto ottime cose, mi sono detto che è sicuramente così, ma che tutto sommato è un peccato rinunciare alla nostra tradizione, ai sapori ai quali siamo abituati, a quei piatti che abbiamo sempre gustato in questa ricorrenza tanto sentita nella nostra cultura. Credo davvero che basterebbe affrontare la tavola imbandita con un po’ di consapevolezza di sé, del proprio corpo, dei propri limiti e soprattutto concentrarsi su quello che si vuole, non su quello di cui si ha paura, seguendo insomma i dettami della legge di attrazione.

Faccio un esempio

Se ad ogni boccone il pensiero è “non voglio ingrassare”, l’organismo (di cui la mente fa parte) si predisporrà alla paura e allo stress e sarà troppo impegnato per essere vigile rispetto alla situazione. Se invece l’approccio è di tipo diverso, propositivo, quindi ripetiamo interiormente e con convinzione la frase “voglio dimagrire”, allora ci disponiamo chiedendo al nostro organismo di aiutarci in questo. Risponderà regalandoci l’arbitrio su quanto mangiare, la presenza di spirito per fermarci quando si è mangiato a sufficienza, la consapevolezza necessaria a gustare tutte le portate del pranzo mantenendo la moderazione. 

In sostanza non c’è alcun bisogno di rinunciare alle prelibatezze che la cucina italiana ci regala in questo giorno di festa. Basta liberarsi della paura e vivere appieno il momento presente. 

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